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Storia di un progetto

Come è nato il progetto

Un normale Consiglio di Classe di metà anno, l'idea di lavorare tutti insieme alla soluzione dei problemi... poi le soluzioni , fra cui "I doposcuola della Comunità"

 

Tanti i problemi, del Consiglio di Classe di metà anno, ma uno in particolare viene sottolineato dai docenti: “i ragazzi non svolgono con regolarità i compiti e lo studio a casa e questo rallenta notevolmente lo svolgimento del programma”. I genitori di quella che allora era la 2°C si incontrano, analizzano il problema, studiano diverse soluzioni e le confrontano con i docenti ed i ragazzi. Nascono varie proposte, fra cui la possibilità di offrire ai ragazzi luoghi in cui poter studiare insieme sotto la guida di adulti di riferimento. Viene quindi coinvolta l’Agenzia della Famiglia che prende contatti con le altre Agenzie Educative del territorio, porta la questione alla Consulta della Famiglia ed al Tavolo di Consultazione delle Politiche Scolastiche di Vallecrosia. Si elabora una bozza di progetto che viene nuovamente presentata ai genitori di tutte le scuole in un’assemblea pubblica, Ancora qualche aggiunta e precisazione e prende vita il progetto “I doposcuola della Comunità vallecrosina” aperto a tutti i ragazzi di Vallecrosia, ma anche dei comuni limitrofi che ne vogliono usufruire.

Il percorso partecipato

Il percorso partecipato - Vallecrosia CittàdellaFamiglia

I doposcuola della comunità

per ragazzi fra gli 11 ed i 14 anni residenti nel Comune di Vallecrosia e nei

Comuni limitrofi

Il processo

Da una esperienza di progettazione partecipata condotta l’a.s. precedente, in una classe della scuola secondaria di primo grado A. Doria di Vallecrosia, è emerso che un’alta percentuale di alunni della classe, quantificata soggettivamente dai docenti del Consiglio di Classe in “più della metà”, non svolgeva i compiti assegnati e non studiava con regolarità. Dal questionario consegnato agli studenti, sempre nell’ambito della stessa progettazione, è risultato che il 70% degli alunni svolgeva i compiti senza alcun aiuto ed il 60% trascorreva almeno tre pomeriggi su cinque a casa senza adulti di riferimento. Inoltre, pur riconoscendo l’utilità dei compiti, il 50% dei ragazzi dichiarava di non farli 3 o più volte alla settimana e di questi il 60% dichiarava di non farli perché incontrava  delle difficoltà ad eseguirli ed il 40% perché non ne aveva voglia.

Inoltre sia i docenti che i genitori rilevavano una preoccupante accentuazione individualistica dei ragazzi, che ostacolava una situazione di “bene-essere” interno alla classe.

Partendo da questi elementi è stata coinvolta l’Agenzia della Famiglia del Comune[1], la quale ha avviato una consultazione delle Agenzie Educative del territorio ed ha mappato i servizi esistenti.

Da questa prima verifica è emerso: l’interesse da parte della maggior parte delle Agenzie educative ad un servizio pomeridiano di sostegno ai compiti dei ragazzi delle secondarie di primo grado in quanto possibile sostegno all’azione didattica svolta durante le ore curriculari, la presenza sul territorio di un servizio di recupero delle materie e di studio guidato già svolta dal Centro giovanile Diurno di Maria Ausiliatrice e l’intenzione della Associazione G.R.A.Z.I.E., che si occupa di servizi educativi, di avviare un servizio di doposcuola.

Le Agenzie Educative e la Consulta della Famiglia[2] coinvolte nel processo di progettazione del doposcuola, hanno sottolineato la necessità di studiare un percorso specifico per i ragazzi con importanti difficoltà di rendimento e relazionali. Si è quindi coinvolta la Comunità educativa Gilardi, peraltro già interessata ad aprire il proprio servizio al territorio.

E’ stata quindi presentata una prima bozza del progetto al Tavolo di Consultazione delle Politiche scolastiche[3], ricevendo l’approvazione dello stesso e la scelta dell’Istituto Comprensivo A. Doria di inserire il progetto nel proprio POF.

E’ stata quindi  indetta una riunione per i genitori delle scuole secondarie di primo grado di Vallecrosia per raccogliere ulteriori osservazioni e proposte.

Dalla riunione è emersa la richiesta di un servizio specifico per le famiglie con ragazzi affetti da Disturbi dell’Apprendimento. Per questo motivo è stata contattata l’Associazione Italiana Dislessia, con la quale si sta verificando la possibilità di un servizio specifico.

Analisi del processo di rete

La scelta operativa del processo di rete è stata quella di tipo bottom-up, con una governance a  sistemi aperti e rete di tipo informale, sebbene si siano utilizzati gli organismi di rete formali istituiti dal Comune di Vallecrosia, elemento che ha favorito enormemente la progettazione e la condivisione degli obiettivi, anche perché i soggetti erano già abituati a lavorare insieme ed avevano, in parte, già condiviso un linguaggio ed uno stile progettuale.



[1] Ente del Comune di Vallecrosia con il compito di progettare e verificare le Politiche Familiari

[2] Organo di consultazione del Comune di Vallecrosia

[3] Organo di consultazione del Comune di Vallecrosia


I tre servizi di doposcuola

Per differenziare i servizi a seconda delle diverse esigenze espresse dalle famiglie, dai docenti, ma anche dai ragazzi coinvolti nella prima fase progettuale e per evitare concorrenze poco probabili in un territorio non altamente abitato, sono stati organizzati tre servizi dislocati in tre differenti strutture del territorio.

“Scuolamica”

Presso il Centro Giovanile Diurno Maria Ausiliatrice.

L’obiettivo di questo servizio, che offre la possibilità di scegliere fra 3 e 5 pomeriggi alla settimana, è quello del recupero scolastico di specifiche materie e di aiutare i ragazzi ad acquisire un proprio metodo di studio autonomo.

Impegnati in questo servizio sono docenti di italiano matematica, lingue straniere, latino e greco, essendovi possibilità di accesso anche agli studenti della secondaria di secondo grado.

“Allegra-mente”

Presso l’oratorio don Bosco, che gentilmente mette a disposizione i propri spazi, è aperto solo 3 pomeriggi alla settimana.

L’intento è infatti quello di non sostituirsi alla famiglia, ma di sussidiarla nell’accompagnamento dello studio dei figli.

In questo spazio i ragazzi verranno aiutati nell’organizzazione e nelle specifiche difficoltà dei singoli compiti.

Avranno anche la possibilità di sperimentare approcci all’apprendimento cooperativo e al mutuo aiuto.

E’ anche uno spazio aperto per i ragazzi che avranno da svolgere compiti di gruppo assegnati dai docenti a scuola.

Questi aspetti vogliono aiutare una maggiore integrazione dei ragazzi ed un’esperienza di “bene comune” condiviso.

A gestire il servizio saranno un educatore, alcuni insegnanti o ex insegnanti volontari ed alcuni genitori.

“Ulisse e la scuola”

Presso la Comunità educativa Gilardi

aperto 5 pomeriggi alla settimana, prevede un vero e proprio progetto educativo per ogni singolo ragazzo o ragazza che ne usufruiranno.

Per questo servizio, anche grazie alla disponibilità dell’Istituto A. Doria, è prevista la continuità educativa fra scuola, famiglia e doposcuola.

Dovendo agire non solo sul rendimento scolastico, ma anche sul benessere relazionale dei ragazzi, il servizio prevede un incontro iniziale fra la famiglia, l’equipe educativa del Gilardi ed un insegnante del ragazzo, per definire un vero e proprio progetto educativo condiviso, individualizzato, che verrà verificato in itinere ogni due mesi fra equipe educativa e genitori ed a giugno a conclusione dell’a.s. di nuovo con la partecipazione dei docenti.

Pasti

E’ prevista la possibilità di consumare un pasto completo oppure solo un primo e la frutta presso i diversi servizi di doposcuola.

Viene anche lasciata la possibilità di portarsi degli alimenti da casa e consumarli nei refettori predisposti.

Questa scelta è stata attuata per favorire una riduzione del peso economico per le famiglie.